E' bello, ma è arte? - Es bonito, ¿pero es arte?

Published on 02:06, 05/21,2008

“Esta magnifica obra maestra lleva allì siglos, quizá es la mayor obra del hombre en todo el mundo occidental, no obstante, no tiene firma: "Chartres." la celebración de la gloria de dios y de la dignidad del hombre. todo lo que queda, asì parecen pensar los artistas de hoy, es el hombre: desnudo, pobre, miserable.
ya no hay celebraciones, el nuestro, nos dicen los científicos, es un universo desechable.
quizás sea esta gloria anónima, entre todas las demás cosas, este rico bosque de piedra, este canto épico, este gozo, este grandioso salmo de afirmación, lo que elijamos cuando nuestras ciudades sean sólo polvo y que, permaneciendo intacto, indique dónde estuvimos y testifique cuanto en nosotros, aùn hay que cumplir.
nuestras obras en la piedra, en lienzos o impresas, apenas perduran una décadas, o un milenio, o dos. pero todo debe caer, finalmente, bajo la tierra, o consumirse hasta la definitiva ceniza universal: triunfos y engaños, tesoros y fraudes.
es la realidad de la vida: todos tenemos que morir.
"sed alegres" claman los artistas muertos desde el vivo pasado.
todos nuestros cantos serán silenciados. pero... ¿y qué importa? seguimos cantando.
quizás el nombre de un hombre no importe tanto.”


“questo maginifico capolavoro d'arte è li da secoli, è forse la maggiore opera dell'uomo in tutto il mondo occidentale, eppure non è firmato: chartre. un inno alla gloria di dio e alla dignità dell'uomo. tutto ciò che resta, così sembrano pensarla gli artisti di oggi, è l'uomo: nudo, povero e totalmente indifeso.
non ci sono inni da sciogliere, il nostro - gli scienziati non fanno che ripeterlo - è un universo disponibile;
forse quando tutte le nostre città saranno polvere, sceglieremo quest'anonima gloria di tutte le cose, questa sfarzosa foresta di pietra, questo epico canto, quest'eleganza, questo maestoso, corale, canto di affermazione; lo sceglieremo per sentirci ancora vivi, pregheremo perchè resti in piedi a significare il nostro passaggio, a testimoniare quanto vi è ancora in noi da compiere.
le nostre opere nella pietra, sulla tela, o nella stampa, di rado vengono risparmiate per qualche decennio, o per un millennio o due, ma alla fine ogni cosa viene annullata dalla guerra o si cancella nell’ineluttabile cenere universale: trionfi e inganni, tesori e falsi.
è la realtà della vita:dobbiamo morire. ma siate allegri: dal passato vivente ci giungono le grida degli artisti morti.
tutte le nostre canzoni verranno messe a tacere, ma cosa importa? continuiamo a cantare. forse il nome di un uomo non è poi cosi importante.”

 (Continua)


incisioni e due pensieri di ennio flaiano / grabados y dos pensamientos de ennio flaiano

Published on 04:32, 05/20,2008

[incisioni a puntasecca, l'ultimo è il disegno originale, con matite aquerellabili]

[grabados en puntaseca, el ultimo es el dibujo original, con lapices acuarelables]


"tra trent'anni l'italia sarà, non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione"
"l
a situazione politica in italia è grave ma non è seria"

Ennio Flaiano 

 
"dentro de trenta años, italia serà, no como la habran hecha los gobiernos, sino como la habrà hecha la televisiòn"
"la situaciòn politica de italia es grave pero no es seria"

Ennio Flaiano


legalità, legittimità e pensiero critico

Published on 01:55, 05/16,2008

dovunque ti giri, se ti occupi di filosofia o cose del genere, prima o poi ci risbatti la testa col contratto sociale.
la tesi di fondo, largamente condivisa è chea un certo punto più o meno pacificamente decidiamo di metterci tutti d'accordo e darci delle regole che tutelino tutti.
credo che a questo tipo di pensiero appartenga una frase che mi sono sentita ripetere più volte durante la mia adolescenza: "la vera libertà sta nel rispetto delle regole".hanno cercato di inculcarmi questo ragionamento svariati professori.


puedes mirar donde quieras, pero, si te ocupas de filosofìa o de cosas por el estilo, tarde o temprano vuelves a enfrentarte con el contrato social.
al fondo, la tesis principal, es que en cierto momento, màs o menos pacificamente, decidemos ponernos todos de acuerdo y darnos reglas que tutelen todos.
creo que a este tipo de pensamiento pertenezca una frase que he oìdo màs y màs veces durante mi adolecencia: "la verdadera libertad està en el respeto de las reglas". varios profesores ententaron convencerme de esto.

 (Continua)


Epitaffio civile di una generazione di italiani: nati sotto Mussolini; vissuti sotto Andreotti; morti sotto Berlusconi.(P. Ricca)

Published on 03:34, 05/14,2008

os dejo aquì, despues de haberlo traducido, un articulo del 10 de mayo de Felice Lima, magistrado de la ciudad de Catania que escribe en el blog toghe.blogspot.com.
sus palabras expresan lo que pienso en este periodo mucho mejor de lo que podrìa hacer yo.

ho riportato qui e tradotto in spagnolo un articolo del 10 maggio di Felice Lima, magistrato catanese che scrive sul blog toghe.blogspot.com.
le sue parole esprimono quello che penso in questo periodo molto meglio di quanto potrei farlo io.

 (Continua)


tres dibujos mios y un poema de cummings/tre miei disegni e una poesia di cummings

Published on 05:16, 05/13,2008

tintachinarimbaudiun

 (inchiostro di china - tinta china; 12.05.08)

incisione vecchia

 (puntasecca - puntaseca; 9.05.08) 

carboncino fumo

(carboncino - carboncillo; ?.01.08) 

darle a la imagen para verla màs grande
fate click sull'immagine per vederla più grande

que mi corazón esté siempre abierto a pequeños
pájaros que son los secretos del vivir
canten lo que canten es mejor que saber
y si los hombres no los oyen los hombres son viejos

que mi mente se pasee hambrienta por ahí
e intrépida y sedienta y flexible
y hasta si es domingo que pueda estar equivocado
pues siempre que los hombres tienen razón no son jóvenes

y que yo pueda hacer nada provechosamente
y amarte a ti así más que verdaderamente
jamás ha habido un tonto tan grande que no acertara
a sacudirse todo el cielo sobre su cabeza con una sonrisa
 
Sempre sia il mio cuore aperto ai piccoli
uccelli che sono il segreto del vivere
qualsiasi loro canto è meglio del sapere
e gli uomini che non li sentono sono vecchi

sempre la mia mente vaghi affamata
intrepida assetata e agile
e anche s'è domenica il torto sia mio
ché se la gente ha ragione non è giovane

e che io non faccia mai nulla di utile
e il mio amore per te sia più che sincero
perché nessuno giammai fu così stolto
da non attirarsi con un sorriso il cielo
 
('New Poems' E. E. Cummings)

 


renato schifani secondo "el paìs" / renato schifani segùn "èl paìs"

Published on 15:51, 05/12,2008

aqui el enlace a un articulo de "el paìs" del 29 de abri: Schifani, colaborador de Berlusconi, nuevo presidente del senado italiano

 


il quotidiano che leggo qui in spagna, "el paìs", aveva pubblicato un articolo sui rapporti tra schifani e la mafia il 29 aprile scorso: sopra c'è il link dell'articolo originale, qui sotto vi riporto la traduzione in italiano:

 

Schifani, collaboratore di Berlusconi, nuovo presidente del Senato italiano.  L’apertura ufficiale della XVI legislatura culminerà, presumibilmente domani, con la nomina del presidente della Camera dei Deputati.
Renato Schifani, candidato del Popolo della Libertà, è stato eletto oggi presidente del Senato italiano con 178 voti a favore, 117 astenuti e tre nulli. Stretto collaboratore di SilvioBerlusconi, è riuscito ad ottenere quattro voti in più di quelli previsti dai partiti che lo appoggiano.
 
Il candidato conservatore ha ottenuto la presidenza del Senato alla prima votazione della camera alta, dopo l’apertura in settimana della XVI legislatura italiana. Emma Bonino,invece, è riuscita ad ottenere tredici voti mentre un'altra decina si sono suddivisi tra varisenatori.
 
I parlamentari della destra italiana, rappresentata dal Popolo delle Libertà (PDL), la LegaNord e il Movimento per l’Autonomia, vincitori delle elezioni politiche, hanno applaudito l’elezione di Schifani quando questo aveva raggiunto i 162 voti necessari per ottenere lapresidenza del Senato.
 
La proclamazione ufficiale è stata data dal senatore più anziano, l’ottantenne Giulio Andreotti, dopo la rinuncia del premio Nobel Rita Levi Montalcini. 

La Camera, in attesa
 
In seguito all’elezione del presidente del Senato, dovrà essere nominato quello della Camera dei Deputati, carica per la quale il PDL presenta Gianfranco Fini, di 56 anni e presidente del partito di destra Alleanza Nazionale, che ha corso per le elezioni all’interno della lista di Berlusconi. L’elezione, secondo le previsioni, non si concluderà fino a domani in vista della quarta votazione: la legge prevede che nelle prime tre si necessiti la maggioranza dei tre quarti e nella successiva solo la metà più uno del suffragio.
 
Un siciliano a senso unico
 
Renato Schifani arriva alla Presidenza del Senato italiano dopo più di quattordici anni di politica e con una carriera marcata da un appoggio incondizionato sul futuro presidente del Paese, Silvio Berlusconi, diventando uno dei suoi uomini di fiducia.
 
Nato a Palermo, la capitale siciliana, l’11 maggio 1950 e avvocato di professione, entrò a far parte del progetto di Forza Italia nel 1995 e fu eletto senatore un anno dopo nella sua regione natale, carica che ha mantenuto nelle ultime tre legislature e nelle quali, dal 2001, ha assunto il ruolo di capogruppo di Forza Italia.
Schifani è diventato il volto di Forza Italia per i suoi ripetuti appoggi e dichiarazioni pubbliche a favore di Silvio Berlusconi, paragonandolo al Conte Cavour, uno dei principali promotori dell’unità d’Italia nel XIX secolo, per controbattere alle accuse sul conflitto d’interessi che pesavano sopra “Il Cavaliere”. Il nuovo presidente del Senato ricordò in quella occasione che Cavour occupò diverse cariche politiche e che, a sua volta, era un importante proprietario terriero e proprietario di un giornale, un paragone che ha scatenato diversecritiche e che lo stesso Berlusconi ha chiesto di evitare.
 
Nonostante la sua posizione all’interno del partito, riconvertito negli ultimi comizi in Popolodelle Libertà (PDL), assieme ad Alleanza Nazionale, Lega Nord e il siciliano Movimento per l’Autonomia, non ha occupato alcun carico ministeriale, un obiettivo per il quale, lui stesso ha assicurato, non ha mai aspirato.
 
A livello politico, Schifani è stato uno dei protagonisti della stabilizzazione del regime carcerario speciale per mafiosi e terroristi, conosciuto come articolo 41 bis. Questa misura prevede che i condannati per quei delitti non possano godere degli stessi benefici penitenziari previsti dalla legge, come la semi-libertà, salvo che non si convertano in pentiti e collaboratori di giustizia. Inoltre, è stato autore del Lodo Schifani, mediante il quale fu concessa l’immunità al Presidente della Repubblica, del Governo, di entrambe le camere e della Corte Costituzionale durante il loro mandato. Tale lodo fu dichiarato in seguito illegittimo dalla Corte Costituzionale.
 
Il suo nome, tuttavia, è stato associato dalla stampa italiana con la criminalità organizzata siciliana, dato che negli anni ottanta fu socio in una compagnia nella quale figuravano Nino Mandalà, boss del clan mafioso di Villabate, e Benny d’Agostino, imprenditore legato allo storico dirigente di Cosa Nostra Michele Greco.

 

 


IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI

Published on 15:23, 05/12,2008

chiuderanno la bocca a marco travaglio, e ad annozero.
vedevo ieri su youtube una puntata in cui, ospite mastella, si parlava di pacs.un ragazzetto cerca di convincere mastella dell'importanza dei diritti degli omosessuali.santoro difende il ragazzetto.mastella comincia a incazzarsi e si rivolge a santoro urlando "lei è fazioso!" e santoro di risposta: "e vabbè,ha detto 'na cosa originale!".
ora: santoro è fazioso, il che è riconosciuto all'unanimità e soprattutto da lui stesso. non per niente ha aderito al programma di Romano Prodi e si candida come parlamentare europeo nel 2004 per la lista di Uniti nell'Ulivo
..eppure a quanto pare, come presentatore funziona, e continuano ad affidargli programmi d'approfondimento. così come porta a porta continua ad essere affidato a bruno vespa, e il tg4 a emilio fede.nessuno ha mai recriminato.
ed aggiungo io (intanto scusandomi con santoro per averlo paragonato a vespa e a fede):ci sono giornalisti che fanno informazione il più obiettivamente possibile, e ci sono giornalisti che ci tengono a esprimere le proprie opinioni. in più vorrei sottolineare la differenza:vespa e fede si sono più volte impegnati ad oscurare fatti.nessuno dei due ha mai parlato dei fatti gravi che riguardavano i partiti di destra italiani, tanto per cominciare, della sentenza dell'utri.
santoro certo fa trasparire le sue idee politiche, ma non mi pare che ad anno zero si siano mai negati a parlare di fatti, anche pesanti che riguardavano la sinistra (ad esempio il caso mastella o quello unipol).
...arriviamo a travaglio:travaglio non è un giornalista fazioso.sicuramente ha un metodo discutibile di raccontare le cose, sembra che stia sempre mettendo sotto processo tutti e che li vorrebbe tutti in galera.ha un tono calmo, lievemente ironico, e proprio per questo appare ancora più aggressivo perchè è sicuro di quello che dice.tutto questo può piacere o non piacere, ma sono pochissimi i momenti in cui ho sentito travaglio parlare di suo proprie opinioni.
travaglio presenta sempre fatti, documentati (la maggior parte della gente si fida, io qualche sentenza me la sono andata a leggere e corrispondeva a ciò che lui raccontava), molte volte l'hanno querelato per diffamazione, ha vinto tutte le cause, tranne un paio (di cui una contro previti, non ricordo bene per quale ragione).
ora, la destra e la sinistra ci hanno fatti pieni i coglioni con le scuse del "complotto" e con la solidarietà tra l'uno e l'altro:chi ha difeso mastella, chi ha espresso solidarietà a cuffaro quando è stato condannato in primo grado, veltroni che ora esprime solidarietà per schifani, schifani che sostiene "che si voglia compromettere il clima di dialogo che si è costruito con la nuova legislatura?" ma quale dialogo e chi vuole comprometterlo? io voglio sapere chi ho al governo dopodichè decido se dargli la mia fiducia o no.
c'è molta gente che sa delle relazioni tra mafia e molti politici in parlamento e gli va bene così. io personalmente non sono assolutamente d'accordo, ma ognuno si mette la mano sul cuore (o sul portafogli) e si fa i suoi due conti.
togliermi il diritto di sentire l'unica voce che parla fuori dal coro in questo momento mi fa sentire male, l'idea che tra due mesi tornerò in un'italia con un clima del genere mi fa sentire malissimo.
perchè io so che attingo informazioni da internet, dai vari blog di giornalisti, magistrati, politici e gente comune o di cultura che si batte per un'informazione libera.
ma so che quaranta milioni di elettori o quanti cazzo sono, non ricevono informazione da almeno quindici anni:c'è chi si deve assumere la propria colpa per essersi lasciato disinformare, ma c'è chi non ha vissuto in un ambiente che l'abbia educato a spirito critico e in generale ci si aspetta che dove la famiglia e l'istruzione hanno toppato, l'informazione possa qualcosa.
non voglio convincere tutti quanti dell'ineticità di eleggere un mafioso o uno con amicizie famose, ma non possono convincermi che la gente non debba sapere che quello è un mafioso o ha amicize mafiose.
berlusconi, nel cosidetto editto bulgaro (e non si tratta di molto tempo fa ma la gente evidentemente dimentica) diceva che "santoro, biagi e luttazzi avevano fatto un uso criminoso della televisione pubblica pagata da tutti": la realtà è che l'uso criminoso l'hanno fatto i governi che si sono succeduti, di destra e di sinistra, lasciando tanto posto ai programmi spazzatura perchè vendono, e mettendo i pochi servizi interessanti a orari improbabili in cui nessuno li guarda.
siamo per la pluralità di informazione e di varietà televisiva?d'accordo, accetto che ci sia maria de filippi o chi per lei a rincoglionire milioni di italiani tutti i santi giorni della settimana.ma non toglietemi quel poco spazio che date a gente che cerca di svegliarmi.

[post scritto di getto appena sveglia per l'incazzatura dopo le dichiarazioni di finocchiaro e an contro travaglio ]

 

traducirè este post al español lo màs pronto posible 


dos poemas * due poesie

Published on 06:23, 05/12,2008

 

photo by darek siatkowski 

 
mi vida entera

aquì otra vez los labios memorables, ùnico y semejante a vosotros.
soy esa torpe intensidad que es un alma.
he persistido en la aproximaciòn de la dicha y en la privanza del pesar.
he atravesado el mar.
he conocido muchas tierras;he visto una mujer y dos o tres hombres.
he querido a una niña altera y blanca y de una hispànica quietud.
he visto un arrabal infinito donde se cumple una insaciada inmortalidad de ponientes.
he paladeado numerosas palabras.
creo profudamente que eso es todo y que ni verè ni ejecutarè cosas nuevas.
creo que mis jornadas y mis noces se igualan en pobreza y en riqueza a las de dios y las de todos los hombres.

(j.l.borges) 

 

lluvia

me desperté esta mañana con
unas ganas tremendas de quedarme todo el día en la cama
leyendo. luché contra ello durante un minuto.

entonces mirè afuera de la ventana, hacia la lluvia.
y me rendí. me entregué por entero
al cuidado de esta mañana lluviosa.

¿viviría mi vida otra vez?
¿harìa los mismos imperdonables errores?
sí, a la mínima posibilidad que tuviera. sí.

(r.carver) 



tutta la mia vita


di nuovo qui, le labbra memorabili, unico e simile a voi.
sono quella maldestra intensità ch'è un'anima.
sono rimasto in prossimità della gioia e nell'immunità dalla pena.
ho attraversato il mare.
ho conosciuto tante terre;ho visto una donna e due o tre uomini.
ho mato una bimba altera e  bianca, e di una placidezza ispanica.
ho visto un sobborgo infinito dove si compie un'inesausta eternità di tramonti.
ho assaporato numerose parole.
credo profondamente che questo sia tutto e che nè vedrò, nè compiero nuove cose.
credo che le mie giornate e le mie notti eguaglino in povertà e in ricchezza quelle di dio e di tutti gli uomini. 

(j.l.borges)


pioggia


Mi sono svegliato stamattina con
una gran voglia di restare a letto tutto il giorno
e leggere. Ho cercato di combatterla per un minuto.

Poi ho guardato fuori dalla finestra alla pioggia.
E mi sono arreso. Mi sono affidato totalmente
alla custodia di questa mattinata piovosa.
 
Rivivrei la mia vita un’altra volta?
Rifarei gli stessi imperdonabili errori?
Si, se appena potessi. Sì.

(r.carver) 


consigli per gli acquisti

Published on 22:19, 05/06,2008

"un paio di volte all'anno mi faccio una cassetta da mattere in macchina, un nastro pieno di tute le nuove canzoni che ho amato nel corso degli ultimi mesi. ogni volta che ne completo una mi pare impossibile che potrà essercene un'altra. ma c'è sempre, e non vedo l'ora che arrivi: basterebbe qualche altro centinaio di cose come questa per rendere la vita degna di essere vissuta." nick hornby

31 canzoni da scaricare illegalmente

"un par de veces por año hago un cassette para el coche, una cinta llena de todas las nuevas canciones que he amado en los ultimos meses. cada vez que acabo con una me parece imposible que pueda haber otra. pero siempre hay y no veo la hora de que llegue: serìan suficientes unas cien cosas màs como esta para que la vida fuera digna de ser vivida" nick hornby

31 canciones para bajarlas ilegalmente



    1.    florence sur les champs elysees, miles davis
    2.    gorriòn, dino saluzzi
    3.    adam lives in theory (mtv unplugged), lauryn hill
    4.    vienna, vienna, daniele luttazzi
    5.    lost someone, cat power
    6.    minha galera, manu chao
    7.    vote or die, modeselektor
    8.    in a sentimental mood, django reinhardt
    9.    nude, radiohead
    10.    stardust, glenn miller & benny goodman
    11.    little wing, stevie ray vaughan
    12.    jaan pehechaan ho, mohammed rafi
    13.    roads (live at roseland nyc), portishead
    14.    have you evere loved a woman, eric clapton
    15.    theme from ghost world, david kitay
    16.    riot van, arctic monkeys
    17.    rainin' babies, flaming lips
    18.    i must have it, vince giordano & the nighthawks
    19.    just friends, charlie parker
    20.    all the things you are, art tatum
    21.    venezuela, lionel belasco
    22.    petit fleur, wadadda
    23.    mista president, souljazz orchestra
    24.    guns of brixton, nouvelle vague
    25.    paraiso di atlantico, cesarìa evora
    26.    society, eddie vedder
    27.    tommib, squarepusher
    28.    nothing compares to yoy, jimmy scott
    29.    the hardest walk, jesus and mary chain
    30.    half a person, the smiths
    31.    five stop mother superior rain, flaming lips


interrumpimos temporalmente la democracia por falta de patrocinadores

Published on 15:21, 05/06,2008


me ne andavo da quella roma delle suore dei frati dei preti dei gatti (siento no poter traducir en castellano esta cancion)

Published on 01:28, 05/05,2008

"Negli anni cinquanta io me ne andai, come oggi i ragazzi vanno in India, vanno via, anch’io me ne andai nauseato, stanco da questa Roma del dopoguerra, io allora a vent’anni, mi trovavo di fronte a questa situazione, andai via da questa Roma anni 50.

E me andavo da quella Roma addormentata, da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, quella Roma del volemose bene, annamo avanti, quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei sali e tabacchi, degli erbaggi e frutta, quella Roma dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, dei maritozzi colla panna, senza panna, delle mosciarelle

me andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ce voleva ‘na raccomandazione

me andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, quella Roma della circolare destra e della circolare sinistra, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti

me andavo da quella Roma degli attici colla vista, la Roma di piazza Bologna, di Via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella eterna, quella di giorno, quella di notte, quella turistica, la Roma dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma di Propaganda Fide, la Roma fascista di Piacentini

me andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Roma caput mundi, del Colosseo, dei Fori imperiali, di piazza Venezia, dell’Altare della patria, dell’Università di Roma, quella Roma sempre col sole estate e inverno, quella Roma ch’è meglio di Milano

me andavo da quella Roma dove la gente orinava per le strade, quella Roma fetente e impiegatizia, dei mille bottegai, de Iannetti, di Gucci, di Ventrella, di Bulgari, di Schostal, di Carmignani, di Avegna, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è ‘na lira, quella Roma der còre de Roma

me andavo da quella Roma della Banca Commerciale Italiana, del Monte di Pietà, di …chi cazzo, di campo de’ Fiori, di Piazza Navona, quella Roma che c’hai ‘na sigaretta, e prestame cento lire, quella Roma del Coni, del Concorso ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, me n’andavo da quella Roma di merda!

Mamma Roma! Addio."

Remo Remotti

 

 

...eppure a testa bassa e con nostalgia...ci torno....

 

 

  


perchè berlusconi è invotabile/porquè es absurdo votar a berlusconi

Published on 21:49, 05/01,2008

introducciòn: ya se que muchas de las personas que leen este blog porque me conocen, nunca han votado para berlusconi, ni necesitan saber màs para no hacerlo. por ello, este escrito està dirigido a a)la gente que pasa por aqui por casualidad b)todos los que no han votado, los del partido del "son todos ladrones" y a los que no han votado para protestar (entonces dirìa que lo estoy dedicando a mi madre, aunque ya sepa todo esto y sobretodo no lea mi blog)

y sobretodo este escrito està dirigido a todos los que aquì en españa me preguntan: "pero porquè coño le votan aùn?" 

a continuaciòn hay unos cuantos enlaces que os seràn muy utiles (bueno, a lo mejor sean màs utiles para los italianos, porque estàs cosas la informaciòn pùblica extranjera si que las dice, la informaciòn publica italiano no) 


 
introduzione: so che molte delle persone che leggono questo blog perchè mi conoscono non hanno mai votato berlusconi e non hanno bisogno di ulteriori motivazioni per non farlo.  pertanto questo post è rivolto a)a la gente che passa per di qua b)a quelli che non hanno votato, quelli del partito del "tanto sono tutti ladri" e quelli che non hanno votato per protesta (quindi direi che questo post è dedicato in buona parte a mia madre anche se queste cose già le sa e sopratutto dubito che legga il mio blog). 

e soprattutto questo post è dedicato a tutte le persone che qui in spagna mi chiedono "ma perchè in italia lo votano ancora?"

vi fornisco di seguito alcuni link video che sono stati molto utili alle mie ricerche di questi giorni e, per chi abbia voglia di leggersela fino in fondo (tanto per spezzare una lancia ai vari travaglio e compagnia che predicano queste cose già da molto tempo..) la sentenza dell'utri.
ho segnalato nella traduzione spagnola del post che di sicuro queste cose sono più utili a noi italiani, perchè la nostra informazione pubblica non ce le dice.

 

citizen berlusconi
sua maestà silvio berlusconi
in un altro paese
berlusconi difende dell'utri
sentenza dell'utri

 p.s.come ha detto montanelli in una delle sue ultime interviste: "questa non è la destra, è il manganello:gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello"

 

 


toda poesìa es misteriosa

Published on 03:09, 04/29,2008

"Toda poesía es misteriosa; nadie sabe del todo lo que ha sido dado escribir. La triste mitología de nuestro tiempo habla de la subconciencia o, lo que es aún menos hermoso, de lo subconsciente; los griegos invocaban la musa, los hebreos al Espíritu Santo; el sentido es el mismo”.

J.L.Borges 

cuando tenìa dieciseìs o diecisiete años, despues de haber leido algo sobre mallarmè, escribì entorno al miedo de la hoja blanca. (siento no traducir todo el texto del 2006 pero serìa mucho trabajo ya ès una hora...)

vuelvo a leerlo hoy, al fondo, las palabras de alguien que me dijo que la inspiraciòn, siempre ha sido supervalorada; 

despuès de dos o tres años vuelvo a escribir para alguien que lee. en realidad, de momento aùn estoy en busca de cosas y de ideas, y utilizarè palabras de otros màs que palabras mìas. tener paciencia.

 

"ogni poesia è misteriosa;nessuno sa fino in fondo cosa glie è stato concesso di scrivere.la triste mitologia del nostro tempo para di subcoscienza o di, la qual cosa è ancora meno bella, del subconscio; i greci invocvano la musa, gli ebrei lo spirito santo: il senso è lo stesso"

J.L.Borges 

quando avevo diciassette anni, dopo aver letto quacosa su mallarmè scrissi un testo sulla paura del foglio bianco;

[il punto non è tanto la paura del foglio bianco. dopo che mallarmè ha lasciato una pagina bianca, dopo che fontana ha bucato una tela, mi sembra irrispettoso oltre che ritardatario avere paura.eppure anche loro ne hanno avuta. sarebbe troppo semplice pensare che abbiano soltanto voluto fare qualcosa di rivoluzionario. hanno avuto paura e quella paura l'hanno lasciata là spiattellata su una superficie bianca, mostrata al mondo con irriverenza.ma insomma il punto non è questo. c'è sempre qualcosa da raccontare, qualcosa da scarabocchiare. e a me piace il sussurro dell'inchiostro che si sparge sulla carta.... è esteticamente bello oltre che pacificante. scrivere scrivo, sul diario, sul blog, scrivo lettere.e poi c'è sempre qualcosa da raccontare: una busta di plastica trascindata dal vento, il crepitio di una sigaretta che brucia, il cielo sopra una città, una conversazione ascoltata di sfuggita su un autobus, un taglio d'occhi particolare. il problema sono le storie oltre le immagini. la paura di narrare una storia che non interessi a nessuno, che poi è la nostra storia. magari non quella visibile ma quale scrittore non narra la propria parabola interiore?il punto è narrare una storia che interessi perchè no, nessuno scrive per se stesso, almeno non solo per questo. infilare parole una dietro l'altra è  facile ma è opera da parolisti non da scrittori. il punto è accantonare l'artificio parolistico per mettere a nudo l'ispirazione, il pensiero. far muovere l'immagine. poi le cose si mettono a posto da sole. ma se davvero tutto è già stato raccontato, tutto è già stato scritto, dipinto scolpito fotografato,a noi figli del terzo millenio cosa resta?una crtica della critica?apprendere capire impare elaborare e la creazione, l'immaginazione, dove le abbiamo lasciate? davvero tutto è gia stato succhiato lacerato spogliato fino all'ultimo drappo? no, io credo che tutto questo sia un palliativo, una scusa neanche teoppo originale per non confessare a noi stessi la nostra paura.la paura della superficie bianca da riempire sia pure con queste banali considerazioni. nessuno si è alzato una mattina, ha scostato la tenda della finestra e ha trovato qualcosa di nuovo da dire, cosi su due piedi guardando il palazzo di fronte. ungaretti avrà accartocciato decine di fogli prima di illuminarsi di quelll'immenso, tessuto di luce mattutina, di parole,d'inchiostro d'emozioni. e forse non tutti siamo destinati a un finale celebre che darà valore ai nostri fogli accartocciati e a frasi cancellate ma...almeno ci avremo provato. se davvero tutto è gia stato fatto, tutto è gia stato detto se non possiamo piu creare allora vivere respirare parlare mangiare ascoltare non ha alcun significato. forse io sono troppo terorica forse penso troppo e faccio troppo poco ma alcune persone hanno una naturale inclinazione all'elaborazione mentale prima della creazione. o forse è solo questa debilitante insicurezza davanti al giudizio altrui, davanti a chi ti taccia di cultura ostentata o di compiacerti delle belle parole che conosci, davanti a chi non capisce da dove nasca una riflessione ea chi preferisce ricevere passivamente la pseudocultura televisiva invece di riflettere approfondire prendere la vita con calma andare al di là dell'immediatezza del risultato. e poi in fondo ce l'abbiamo tutti quest'insaziabile desiderio di raccontarci di essere capiti appoggiati elogiati.ecco mi sono arenta. una manciatia di frasi e non riesco piu  a pensare a nulla al di fuori delle necessità contingenti. la vita è talmente infarcita di preoccupazioni inutili che quelle poche riflessioni spontanee si stampano nell'aria o tavolta sulla carta e restano li spiattellate come la paura di mallarmè: ma non al mondo, solo a noi stessi, a riconfermarci la nostra impotenza di figli del terzo millennio. marzo 2006]

oggi lo rileggo, di sottofondo, le parole di una persona che mi ha detto "l'ispirazione è sempre stata sopravvalutata"; dopo due o tre anni, torno a scrivere per qualcuno che legge. in realtà per ora mi limiterò a guardarmi intorno e condividerò con voi più parole di altri che parole mie. abbiate pazienza


...i'll think it strange (introduzione)

Published on 00:22, 04/28,2008

"when any mortal(even the most odd)

can justify the ways of man to God
i'll think it strange that normal mortals can

not justify the ways of God to man"

 E. E. Cummings


"chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una volta sola": questo ha detto Paolo Borsellino, non troppo tempo fa.
sono giorni in cui me ne sto chiusa in casa a leggere...scopro cose che non mi ha mai raccontato nessuno, e sfogo le mie piccole tragedie personali nelle grandi tragedie del mio paese.mi chiedo che ne è stato di noi negli ultimi quindici anni..finita la stagione degli scandali, dei maxiprocessi, della gente che aveva voglia di fare qualcosa. oggi è tutto normale... noi, a braccetto con la nostra anarchia.

il mio soggiorno madrileño volge al termine:due mesi e tornerò a roma (e forse mi ritroverò il simpatico ex fascista con gli occhi troppo vicini per poter esser preso sul serio..) 

forse, penso, è ora di uscire dal meccanismo del tipico italiano che si lamenta, manifesta e poi la sera torna a casa e si fa i cazzi suoi.sono passate due settimane dalle elezioni..ancora se ne parla, ma in poco tempo, si sa, la gente se ne scorda: italia?pasta pizza mandolini e berlusconi. così ci vedono nel resto del mondo.

a me è tornata una gran voglia di scrivere, voglia di condividere pensieri con altri, e ho deciso di riaprire un blog..non so esattamente cosa ne farò, cosa ci metterò qui, chi lo leggerà. 

intanto vi regalo la poesia di cummings che mi ha ispirato il titolo del blog e con lei, spero, un sorriso. A presto. 

 

"Los que tienen miedo mueren todos los días, los que no lo tienen mueren sólo una vez": esto dijo Paolo Borsellino, y no hace mucho tiempo.
estos son dias en que me encierro en casa leyendo..descubro cosas que nunca me han sido contadas, y canalizo mis pequeñas tragedias personales en las grandes tragedias de mi paìs. me pregunto que ha pasado en los ultimos quince años...se acabò la temporada de los escandalos, de los grandes juicios, de la gente que tenìa ganas de cambiar las cosas..hoy es todo normal: nosotros y nuestra anarquìa.

mis dias madrileños estàn a punto de acabarse:me quedan dos meses; luego volverè a roma (y quizas allì encontrarè el simpatico ex-facha con los ojos demasiado cercanos para poderle tomar en serio) 

tal vez, pienso, sea el momento de salir del mequanismo tipico italiano:quejarse, manifestar por la calle y volver a casa por la noche cada uno a su bola..hace dos semanas que tuvimos las elecciones..aùn estamos hablandolo, pero, ya sabeis, dentro de poco la gente se olvida.italia?pasta pizza mandolinos y berluconi. asì nos vee el resto del mundo. 

me han entrado muchas ganas de escribir y de compartir pensamientos con los demàs: he decidido volver a abrir un blog..no tengo ni idea de que escribirè aquì ni de quien lo leerà.

de momento os regalo el poema de cummings que me inspirò el titulo y con el, espero, una sonrisa. hasta pronto.